DOCENTE
Simona Lippi (coordinatrice di dipartimento)


Questo corso propone un percorso di studio globale del jazz, passando attraverso la sua storia, i principali musicisti e lo studio dei brani di maggior rilievo.
In questo percorso verranno forniti gli strumenti essenziali per imparare il linguaggio jazzistico ed esprimere successivamente la propria musicalità.


Il corso si svolge in due livelli: Base e Avanzato e prevede un'ora individuale con frequenza settimanale o quindicinale.

CORSO DI CANTO BASE E PROPEDEUTICA ALLO STILE JAZZISTICO
Il programma del Corso di Canto Base si rifà al percorso basilare che un allievo deve seguire per imparare ad utilizzare la propria voce.
In questo corso viene inoltre proposta un’introduzione allo stile del jazz. Verranno proposti degli ascolti indicativi e fatti conoscere i brani più rappresentativi, come propedeutica di uno studio complesso che verrà approfondito nel corso di canto jazz di livello avanzato.

CORSO DI CANTO JAZZ LIVELLO AVANZATO
Si rivolge a coloro che hanno già delle competenze teorico-pratiche di base e che quindi sanno già utilizzare la propria voce.

 

GLI ARGOMENTI PRINCIPALI DEL CORSO

La storia del canto jazz e le voci principali
“…La voce, nella storia del Jazz, ha un’origine remota, collocabile nel momento in cui il canto spiritual cominciò a configurarsi come forma di evangelizzazione delle comunità nere prima ancora che qualche strumento di accompagnamento (ad esempio l’organo nelle chiese), iniziasse il suo lavoro di supporto…” (W.Mauro).
Questo stile così articolato e complesso nasce nell’epicentro degli Stati Uniti, per diffondersi nel secolo scorso in tutto il mondo. E’ impensabile affrontare lo studio del jazz senza passare dalla sua storia!

Ear Training e ascolto: dalla teoria alla pratica
Pratica degli strumenti fondamentali di realizzazione della propria espressione musicale: intervalli, scale, modi, arpeggi degli accordi. Ascolto e memorizzazione dei principali giri armonici, linee di basso e accenti ritmici utilizzati nello stile jazzistico.
Educazione all’ascolto, il ruolo dei vari strumenti coinvolti nella realizzazione di un brano; cantare sulla linea di basso o su un pattern ritmico.

Il repertorio jazzistico: studio e pratica dei principali temi del repertorio jazzistico
Gli standards sono temi di canzoni, famose da anni, la cui struttura armonica è particolarmente adatta all’improvvisazione jazzistica e che, insieme ai blues e ai cosiddetti “originali, completano il bagaglio culturale del Jazzista.
Uno degli esercizi fondamentali per imparare il “linguaggio” è studiare le melodie dei temi del repertorio jazzistico utilizzando la voce in maniera strumentale, ovvero senza cantare il testo.
Metodo di studio di un brano: verrà indicata una vera e propria scaletta da seguire per studiare in maniera approfondita un brano.
Le strutture più usate, le forme cantate AABA, l’anatole ed il blues.

Interpretazione ed improvvisazione
Quello jazzistico è un vero e proprio linguaggio. Così come quando si impara una lingua diversa dalla nostra, ne vanno ascoltati la pronuncia e gli accenti.
Il cantante deve imparare a seguire una struttura e ad essere indipendente su tempo e intonazione.
E’ fondamentale acquisire la capacità di variare una melodia prima di addentrarsi in tecniche improvvisative più complesse.
Lasciarsi andare liberamente alla composizione del proprio solo è un traguardo che si conquista con lo studio e la pratica.

Lo scat: … la leggenda racconta che ad Armstrong, in una seduta d’incisione, cadde a terra il foglio con le parole di una canzone. Fu lì che a Louis venne l’idea di sostituire parole che non conosceva con uno scat-chorus che poi nel corso degli anni verrà più volte imitato ed avrà grandi personaggi fra le voci-jazz; ad eseguirlo prima fra tutte, Ella Fitzgerald…