simona lippi

 

COME USARE BENE LA VOCE/TRAINING VOCALE
La logopedia è una professione sanitaria che si occupa dell’educazione vocale e quindi dell’uso corretto della voce, ma anche del linguaggio inteso come comunicazione nelle sue diverse modalità.

Tutte le professioni o semplicemente le abitudini di vita che prevedono un uso “abbondante” della voce sono maggiormente esposte a rischio di patologia vocale. In questi casi conoscere e saper usare bene la propria voce significa prevenire abitudini potenzialmente dannose, ma anche migliorare la propria capacità di esprimersi vocalmente. Ciò vale in paricolar modo per tutti professionisti della voce in ambito artistico (cantanti, attori) e non (insegnanti, avvocati, educatori ecc.).

Il percorso logopedico può essere affrontato in due diverse modalità:

PERCORSO RIABILITATIVO-RIEDUCATIVO (individuale)
Quando l’uso scorretto della voce e il non rispetto delle norme di igiene vocale hanno già alterato stabilmente la fisiologia della fonazione, creando un danno. Questo si traduce in modificazioni più o meno importanti dell’aspetto delle corde vocali (ispessimenti, noduli ecc.) e/o in alterazioni della loro attività (ipotonia, ipertonia, deficit di adduzione ecc). In tutti questi casi la voce perde le sue caratteristiche tipiche e siamo di fronte ad una disfonia.

Il centro Dimensione voce offre la possibilità di seguire un percorso riabilitativo individuale di 12 sedute a frequenza bisettimanale. Il ciclo di terapie viene programmato in un incontro di valutazione iniziale gratuito con la logopedista.

CORSO DI EDUCAZIONE VOCALE (di gruppo)
Per lo più nei casi di uso professionale della voce. Una buona conoscenza e consapevolezza dei meccanismi legati alla fonazione (sia essa parlata che cantata) risulta fondamentale non solo per prevenire uno “stress” a carico delle corde vocali ma anche per scoprire e saper usare tutte le caratteristiche della propria vocalità. Quest’ultimo aspetto riguarda soprattutto l’artista che per esprimersi al massimo delle sue potenzialità vocali deve poter contare ad esempio su buon accordo pneumofonico, su un’adeguata gestione delle cavità di risonanza e sulla capacità di controllo dell’attività cordale.

In questo caso è possibile seguire degli incontri di gruppo con frequenza settimanale.